GLOSSARIO

Il glossario dei termini del libro Laboratorio di Tecnologie Musicali – volume 1 e volume 2.

A fianco di ogni termine sono indicati Unità e numero di pagina di riferimento.

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  • A/D e D/A (Conversione) (U6, 150-154)

    Il processo di conversione di un segnale audio (segnale analogico) in una sequenza di numeri binari (segnale digitale).

  • Accollatura o sistema

    Raggruppamento di righi musicali che vanno letti assieme, cioè simultaneamente, legati insieme da una linea continua (linea di accollatura) che si trova a sinistra all’inizio dei righi musicali.

  • ACID files (U7, 169)

    I file ACID vengono esportati dalla DAW Sonic Foundry (SONY). Si tratta di file wave dalla tipica estensione .wav che però contengono informazioni aggiuntive al loro interno quali la velocità metronomica (in beats e bars), il tempo musicale, punti di attacco e la tonalità.

  • Acustica (U1, 12)

    Scienza che studia il suono come fenomeno fisico.

  • Adattamento di impedenza (U2, 29)

    I segnali prodotti da strumenti come la chitarra elettrica, il basso elettrico e la chitarra acustica elettrificata sono segnali ad alta impedenza e sbilanciati. Questi segnali hanno bisogno di essere “adattati” perché maggiormente soggetti a interferenze esterne. Questa operazione viene appunto definita adattamento di impedenza.

  • AFL (After-Fader Listen)

    Modalità di solo comune alla maggior parte dei mixer per il live e utlizzata quasi esclusivamente in questo ambito. Permette di ascoltare la traccia in solo attraverso un’uscita differente rispetto all’uscita principale prelevando il segnale dopo l’intervento del fader.

  • Aftertouch: (1101cccc) (U9, 216)

    “Dopo il tocco”: si tratta di un messaggio che trasmette l’eventuale pressione aggiuntiva che avviene successivamente all’abbassamento del tasto di uno strumento. Di solito viene utilizzato per controllare parametri espressivi come il vibrato, il tremolo o la variazione della frequenza di taglio di un filtro che incide sulla brillantezza del suono.

  • Altezza (pitch) (U1, 16-19)

    L’altezza è quella qualità del suono che ci consente di distinguere i suono acuti dai suoni gravi

  • Altoparlante

    Il singolo e “nudo” trasduttore elettroacustico.

  • Ampiezza di picco (U5, 121)

    Equivale alla variazione di pressione massima rispetto alla posizione di equilibrio

  • Ampiezza istantanea (U5, 121)

    È il valore della pressione rilevato in un qualsiasi punto dell’onda

  • Analizzatore di spettro

    Strumento – hardware o software – che permette di visualizzare l’evoluzione dello spettro di un suono in tempo reale.

  • Analogico (U2, 50)

    Il segnale elettrico che passa attraverso i cavi oscilla in maniera analoga all’onda sonora che esso rappresenta. Per questa ragione questo tipo di segnale viene detto analogico.

  • Appiattisci

    Funzione del software Cubase che riorganizza le clip sulla DAW secondo la sequenza che abbiamo stabilito facendo al contempo sparire la traccia Arranger.

  • Apple Loops (U7, 169)

    Formato (con estensione .caf) creato dalla Apple per essere usato nei software GarageBand e Logic. Gli Apple Loops possono essere creati attraverso l’Apple Loops Utility. Come gli altri formati, offrono dati aggiuntivi che permettono di al loop di essere adattato con facilità a qualsiasi progetto.

  • Armoniche o componenti armoniche

    In un’onda periodica complessa, le componenti che sono multipli interi della fondamentale.

  • Arranger track

    Funzione del software Cubase che consente di definire le diverse sezioni di un brano attribuendo a ciascuna di esse un nome.

  • Assegnazione definibile

    Modalità di assegnazione MIDI in cui possiamo programmare lo strumento ricevente (sia esso hardware o software). Per fare ciò dobbiamo conoscere quale CC il nostro controller invia quando muoviamo un suo controllo fisico ed “istruire” il dispositivo ricevente dicendogli quale parametro variare quando riceve quel dato messaggio.

  • Assegnazione fissa

    Modalità di assegnazione MIDI in cui non possiamo programmare lo strumento ricevente poiché su questo è già impostata una corrispondenza “control change – parametro controllato”.

  • Assegnazione tramite MIDI Learn

    Modalità di assegnazione MIDI in cui programmiamo il dispositivo ricevente in maniera semplice e veloce. In questa modalità il dispositivo ricevente “apprende” quale CC associare a quel dato parametro semplicemente muovendo il controllo fisico (fader, knob o altro) sul nostro controller.

  • Attack (Attacco)

    Fase dell’inviluppo in cui l’ampiezza del suono passa da 0 al valore massimo.

  • Audio to MIDI

    Operazione grazie alla quale è possibile effettuare la traduzione di un segnale audio in una sequenza di eventi MIDI.

  • Audio to score

    Operazione grazie alla quale è possibile effettuare la traduzione di un segnale audio in notazione musicale.

  • Aumentazione e diminuzione (raddoppia e dimezza)

    Operazioni di editing MIDI – prese in prestito dai procedimenti contrappuntistici – che consistono nell’alterare proporzionalmente i valori di durata delle note, per esempio raddoppiandoli o dimezzandoli, anche più volte.

  • Automazioni

    Informazioni scritte sul software che permettono di automatizzare le variazioni di numerosi parametri della DAW per l’intera durata del progetto.

  • Banda udibile (U1, 20)

    L’intervallo di frequenze – tra i 20 Hz e i 20.000 Hz (o 20 kHz) – che l’orecchio umano può percepire.

  • Bars & Beats (U5, 124)

    Il tempo viene scandito dalla tradizionale suddivisione in battute o misure (bars), composte da un certo numero di pulsazioni o tempi (beats)

  • Batteria elettronica (electronic drum)

    Controller MIDI molto diffuso; è composta da un insieme di percussioni “mute” (di solito di gomma e prive della cassa di risonanza), i pad.

  • Battimenti (U2, 48)

    I battimenti sono delle oscillazioni di ampiezza, prodotte dall’interferenza di due o più onde con frequenza molto vicina tra loro.

  • Battimenti multipli (U2, 49)

    Il fenomeno dei battimenti può avvenire anche tra più di due onde., in questo caso l’effetto produrrà dei battimenti multipli.

  • Battute di aspetto (Pausa di più battute)

    Battuta che raggruppa insieme più battute di pausa il cui numero è indicato sulla battuta stessa.

  • Bit depth (o risoluzione in bit) (U4, 96)

    Quantità di bit utilizzata in ogni campione. Maggiore è il numero di bit, maggiore è la risoluzione audio.

  • Boost

    (letteralmente “spinta” in inglese) Azione di incremento delle frequenze per mezzo di un filtro.

  • Brackets & braces

    Simboli grafici, rispettivamente simili a delle parentesi quadre e graffe, che vengono utilizzati per raggruppare fra loro i pentagrammi di diversi strumenti, spesso appartenenti a una stessa famiglia.

  • Break point

    (letteralmente “punto di interruzione”) Punto sulla linea dell’automazione che rappresenta un valore di quest’ultima.

  • Bridge (o Ponte) (U3, 75)

    Il bridge è una sezione che ha il compito di fare da collegamento fra strofa e ritornello e funge sia da variazione sia da “lancio” per eventuali cambi di tonalità o assoli.

  • Bypass

    Funzione attivabile per mezzo di un tasto che consente al segnale di passare attraverso un dispositivo (software o hardware) senza subire alcuna elaborazione.

  • Canale (U1, 5 – 26)

    Un canale può essere pensato come un “tubo” attraverso cui scorre il flusso del segnale audio.

  • Cassa (diffusore o altoparlante, in inglese Loudspeaker) (U1, 3 – 24)

    Dispositivo elettroacustico atto alla diffusione del suono. Le casse possono differenziarsi in base al sistema di amplificazione. Quelle definite “attive” dispongono di un’amplificazione interna, mentre quelle “passive” necessitano di un’amplificazione esterna.

  • Catena elettroacustica (U1, 5)

    Insieme di due o più dispositivi elettroacustici che, collegati tra loro, consentono di svolgere almeno una delle seguenti operazioni: acquisizione, elaborazione e diffusione del suono.

  • CBR (U4, 106)

    Metodo di compressione di un file MP3 con bitrate costante.

  • Channel list (letteralmente “lista dei canali”)

    Elenco in cui vengono riportati in ordine tutti i canali audio del mixer o della scheda audio utilizzati e le rispettive sorgenti sonore ad essi assegnati.

  • Channel Strip (U1, 30)

    Modulo costituito da diversi controlli presenti su ogni canale del mixer.

  • Ciclo (U1, 17)

    Oscillazione completa dell’onda sonora

  • Circum-aurali (over-the-ear)

    Tipologia di cuffie il cui padiglione avvolge completamente l’orecchio, attenuando in maniera più efficace la componente sonora ambientale.

  • Click (U7, 166)

    Il click, presente in tutte le DAW, è l’equivalente virtuale di un metronomo che ci aiuta ad andare a tempo in fase di registrazione.

  • Clip (parti o media) (U4, 90-91) (U5, 106)

    Eventi che compongono il progetto. Esse sono rappresentate graficamente da rettangoli che possono essere disposti liberamente lungo la timeline all’interno di una traccia che fa da contenitore.

  • Clipping (U6, 155)

    Nel clipping, le porzioni di suono che superano la soglia di 0 dBFS vengono troncate, provocando uno schiacciamento della forma d’onda originale. Questo schiacciamento si traduce in una distorsione digitale che risulta particolarmente aspra e sgradevole all’ascolto.

  • Closed-back

    Tipologia di cuffie poste all’esterno dell’orecchio con coppa esterna chiusa.

  • Coclea (U8, 191)

    La coclea è una cavità ossea a forma di spirale o chiocciola (coclea in latino significa appunto chiocciola) separata in due gallerie (zona vestibolare e zona timpanica) da una sottilissima membrana chiamata membrana basilare.

  • Coda (o Outro) (U3, 75)

    Parte finale con cui si conclude il brano.

  • Codette (flag)

    Segni grafici che permettono di contraddistinguere i valori delle singole note musicali.

  • Componenti inarmoniche

    In un onda aperiodica complessa, le componenti che non sono multipli interi della fondamentale.

  • Computer (spesso abbreviato PC) (U3, 76)

    Un computer è una macchina complessa costituita da numerosi componenti elettronici (la parte hardware cioè fisica) e da un sistema operativo tramite il quale possiamo avere accesso ai nostri programmi preferiti.

  • Conduttore elettrico (U2, 50)

    Un conduttore elettrico è un materiale (solitamente metallico) che permette il passaggio della corrente elettrica.

  • Connettori (U1, 4-5)

    I connettori in campo audio vengono solitamente distinti in connettore maschio e connettore femmina; in genere sono situati l’uno sul cavo, l’altro sul pannello dell’apparecchiatura elettronica. Queste due tipologie di connettori (maschio e femmina) li ritroviamo quotidianamente in diversi campi di applicazione (ad es. negli elettrodomestici) e vengono comunemente definiti come spina e presa.

  • Control Change: (1011ccc) (U9, 217)

    spesso abbreviato con CC seguito dal numero del controlo es. CC7 – sotto questo Status byte vengono raggruppati comandi diversi.

  • Controller a fiato

    Controller MIDI che raccolgono le informazioni della pressione sulle chiavi e sulla quantità di fiato immessa dall’esecutore per convertirle in dati MIDI.

  • Correlatore di fase (phase scope o vectorscope)

    strumento capace di analizzare la fase dei due canali di un segnale stereo e di rappresentarne graficamente la relazione.

  • Corrente elettrica (U2, 50)

    Flusso di elettroni che viaggiano all’interno di un conduttore.

  • Counter (U4, 92) (U5, 115)

    Mostra la posizione temporale del cursore di riproduzione.

  • Crossfade (o dissolvenza incrociata) (U5, 128)

    In due eventi sonori sovrapposti, il fade out del primo si sovrappone al fade in del secondo nello stesso intervallo di tempo

  • Cuffie

    Dispositivi aurali di diffusione sonora, applicati cioè direttamente a contatto con il sistema uditivo.

  • Cut (letteralmente “taglio” in inglese)

    Azione di attenuazione delle frequenze per mezzo di un filtro.

  • D.I. Box (U2, 42)

    Direct Injection Box. Dispositivo che converte un segnale instrument (quindi ad alta impedenza) o di linea in un segnale microfonico a bassa impedenza e bilanciato.

  • D/A (Digitale/Analogico) (U6, 154)

    Il processo di conversione di una sequenza di numeri binari (segnale digitale) in un segnale audio (segnale analogico).

  • DAW (U4, 89)

    Digital audio workstation. Software che permette di registrare, modificare e riprodurre suoni.

  • dB (U2, 56)

    I dB sono utilizzati in diversi campi di applicazione ed è molto frequente incontrarli quando si parla di audio. I deciBel in sé non fanno riferimento a una grandezza fisica in particolare, ma possono essere associati a diverse grandezze fisiche il cui simbolo compare dopo la sigla dB (per esempio dBW se i dB sono riferiti ai Watt, dBV se riferiti ai Volt etc). I dB sono molto utilizzati per la loro praticità: per esempio, variazioni millesimali di una grandezza fisica possono essere rappresentate più semplicemente su una scala di valori in dB come variazioni unitarie, cioè di unità in unità (es . da 1dB a 2dB)

  • dBFS (U4, 118) (U6, 153-155)

    I dBFS misurano l’ampiezza del segnale nei sistemi digitali. Il valore massimo di ampiezza possibile nel dominio digitale è 0 dBFS.

  • dBSPL (Sound Pressure Level) (U5, 122)

    I dBSPL sono utilizzati per misurare la variazione del livello di pressione sonora, cioè dell’ampiezza.

  • dBu (U2, 56)

    I dBu misurano l’ampiezza del segnale nei sistemi analogici professional. Il valore massimo di ampiezza possibile in questa scala è +4dBu.

  • dBV (U2, 56)

    I dBV misurano l’ampiezza del segnale nei sistemi analogici consumer. Il valore massimo di ampiezza possibile in questa scala è -10dBV.

  • Decay (Decadimento)

    Fase dell’inviluppo in cui l’ampiezza del suono diminuisce dal valore massimo fino ad un certo livello (ad esempio fino al valore di sustain).

  • Diaframma

    Parte della capsula del microfono preposta alla ricezione delle onde sonore. Può essere largo o piccolo a seconda delle dimensioni dello stesso.

  • Diffusore acustico (o cassa)

    Un qualsiasi sistema di diffusione complesso, che può essere costituito anche da una combinazione di 2 o più altoparlanti.

  • Direzionalità (Microfono) (U6, 143)

    Indica la sensibilità del trasduttore in funzione della provenienza del suono.

  • Distributore per cuffie

    Dispositivo che può distribuire il segnale di un canale di ingresso stereofonico verso più uscite per cuffie.

  • Drag and drop (U4, 95)

    Funzione basilare comune a tutti i sistemi operativi, e nel caso di una DAW consiste semplicemente nel trascinare manualmente un file all’interno di una traccia (o della Edit Window).

  • Driver (U3, 71)

    Il driver è l’insieme di informazioni che un sistema operativo utilizza per controllare un componente hardware.

  • Drum editor

    Consente una più facile gestione dei pattern ritmici in quanto visualizza solamente la posizione d’attacco dell’evento MIDI senza curarsi della relativa durata.

  • Drum-fill

    Set composto solitamente da un diffusore standard e da un subwoofer (talvolta anche da cuffia e subwoofer) che serve ad ottenere una percezione ottimale delle basse frequenze da parte del batterista.

  • Dry/Wet (FX) (U8, 183)

    Il controllo del dry/wet permette di regolare proporzionalmente la percentuale di segnale pulito (dry) e segnale effettato (wet)

  • Dual mono (o doppio mono) (U1, 6)

    Un segnale mono che viaggia su due canali (due altoparlanti)

  • Duplica (editing) (U7, 164)

    Il comando duplica ci consente di copiare la clip selezionata un determinato numero di volte e di porre le copie una dopo l’altra sulla traccia.

  • Earbud

    Cuffie che si fissano all’interno del padiglione auricolare.

  • Earphones

    Cuffie poste all’interno dell’orecchio.

  • Eco (U8, 193)

    Se il suono riflesso giunge alle nostre orecchie con un ritardo superiore ai 25 – 35 millisecondi ha luogo il fenomeno dell’eco.

  • Ecologia acustica o Ecologia del paesaggio sonoro (U6, 149)

    Studia la relazione fra un ambiente acustico e coloro che vi sono immersi, considerando gli effetti di questi suoni sulle persone. L’obiettivo principale è quello di rilevare gli squilibri provocati su un individuo dall’ambiente sonoro ostile o insano che lo circonda.

  • Editing (U5, 113-115-127)

    Serie di operazioni attraverso le quali è possibile modificare dei file per mezzo di strumenti specifici.

  • Effetto (elaborazione del suono) (U8, 181)

    Per effetto si intende la modalità di elaborazione di un suono ottenuta dosando il bilanciamento tra segnale pulito e segnale elaborato.

  • Effetto Larsen (U2, 38)

    Fenomeno che si verifica quando il suono proveniente dagli altoparlanti viene ripreso dal microfono, emesso nuovamente dagli altoparlanti e di nuovo ripreso dal microfono, dando vita ad un circuito o anello che amplifica all’infinito il segnale. Il feedback acustico si manifesta come una sorta di “fischio” persistente che può essere acuto o grave in base a diversi fattori.

  • Elasticità (U1, 13)

    Capacità di un corpo di deformarsi per poi tornare alla propria conformazione originaria.

  • Elettroacustica (U1, 5)

    L’elettroacustica è quella disciplina che si occupa dell’acquisizione e diffusione del suono per mezzo di apparecchiature elettriche, elettroniche ed elettromagnetiche.

  • EQ (Equalizzatore) (U1, 28)

    Dispositivo (hardware o software) con cui è possibile enfatizzare o attenuare certe frequenze.

  • EQ Parametrici

    Equalizzatori che presentano i controlli della frequenza (centrale), del gain e del fattore Q (Q factor o Quality factor).

  • EQ semi-parametrici

    Equalizzatori che presentano solo i controlli della frequenza (centrale) e del gain.

  • Fade (U5, 127)

    è un termine usato principalmente nel linguaggio cinematografico, e sta a indicare una transizione tra un’immagine e l’altra

  • Fade in (o assolvenza) (U5, 128)

    determina il passaggio graduale dal silenzio al valore di ampiezza originale della clip in un certo lasso di tempo.

  • Fade out (o dissolvenza) (U5, 128)

    Determina il passaggio da un certo valore di ampiezza della clip al silenzio in un dato lasso di tempo. Ne è un esempio la parte conclusiva di una canzone in cui il volume decresce gradualmente fino al silenzio.

  • Fader (U1, 7-30)

    Cursore lineare che permette di regolare la quantità di segnale da inviare all’uscita stereo principale.

  • Fader motorizzati

    Cursori lineari dotati di un meccanismo in grado di farli muovere automaticamente.

  • Far-field

    Monitor di grandi dimensioni e potenza elevata per un ascolto distanziato.

  • Fase (U2, 45)

    Indica la posizione in cui si trova il ciclo dell’onda in un determintato istante e si misura in gradi

  • Fast-forward (U4, 91)

    Porta in avanti il cursore di riproduzione.

  • Fattore Q (Q factor o Quality factor)

    Determina la larghezza di banda (bandwith) attorno alla frequenza centrale selezionata.

  • Feedback (U2, 38)

    Termine comune a diversi campi di applicazione e indica generalmente un processo di retroazione in cui l’informazione in uscita va ad influire sull’informazione in ingresso innescando un processo a catena.

  • Figura polare (Microfono) (U6, 143)

    La figura polare è la rappresentazione grafica della direzionalità

  • File (U3, 78)

    (in inglese letteralmente “documento”)
    Dati salvati in un computer, vengono conservati all’interno del nostro hard disk

  • Filtri audio (U2, 39)

    sono dispositivi elettronici che intervengono sulle componenti frequenziali.

  • Filtri Peaking

    Filtri che lavorano al centro della banda audio attorno ad una frequenza impostata dall’utente. La frequenza scelta è al centro di una “campana”, cioè di una banda più o meno larga di frequenze e nell’intervento di equalizzazione vengono coinvolte frequenze più gravi e più acute attorno a quella selezionata.

  • Filtri Shelving

    Filtri che lavorano agli estremi della banda audio (bassi e alti) e sono progettati per applicare un cambiamento di gain uguale a tutte le frequenze al di sotto (low shelving) o al di sopra (high shelving) della frequenza impostata.

  • Filtro a reiezione di banda o elimina-banda (band-reject, band-stop o notch)

    Tipologia di filtro che lascia passare le frequenze che si trovano al di sotto e al di sopra dei due limiti di banda attenuando quelle che si trovano in mezzo.

  • Filtro anti-pop

    Dispositivo che si interpone fra microfono e bocca e che permette di attenuare il “colpo” (pop) causato da una forte emissione di fiato che si può produrre quando vengono pronunciate le consonanti “P” e “B”.

  • Filtro anti-riflessioni

    Filtro acustico che evita che le riflessioni del suono (la componente ambientale) rientrino nel microfono.

  • Filtro passa-alto (High-pass filter) (U1, 27)

    (abbr. HPF) Tipologia di filtro che lascia passare le frequenze al di sopra della frequenza indicata (detta frequenza di soglia o di taglio) e blocca quelle al di sotto. Anche conosciuto come low-cut filter.

  • Filtro passa-banda (band-pass filter)

    Tipologia di filtro che lascia passare le frequenze all’interno di una banda o range, eliminando quelle che si trovano al di fuori. La banda passante è delimitata da due estremi di banda, quello inferiore e quello superiore.

  • Filtro passa-basso (low-pass filter)

    Tipologia di filtro che lascia passare solo le frequenze al di sotto della frequenza di taglio. Anche conosciuto come high-cut filter.

  • Final Barline

    Doppia stanghetta presente alla fine dell’ultima battuta che identifica la fine di una partitura o di una sua sezione.

  • Firewire (U3, 70-71)

    Il Firewire è un interfaccia di comunicazione (cavi, connettori e protocollo di comunicazione) standard, sviluppata da Apple. Ne esisteno due versioni: Firewire 400 e Firewire 800 che trasmettono i dati a diverse velocità, rispettivamente a circa 400 Mbps (Megabit al secondo) e circa 800 Mbps.

  • Fondamentale apparente o fondamentale ricostruita

    Fenomeno nel quale il cervello è in grado di ricostruire la fondamentale assente di un suono grazie alle armoniche superiori.

  • Fondamentale o prima armonica

    In un’onda periodica complessa, la sinusoide con frequenza più bassa; è il massimo comune divisore di tutte le altre componenti.

  • Forma d’onda (U4, 91-98)

    Rappresentazione grafica dell’ampiezza del suono in funzione del tempo. Il tempo è raffigurato sull’asse orizzontale, mentre su quello verticale sono rappresentate le variazioni di ampiezza del suono.

  • Formati compressi (U4, 106)

    Formati di file che riducono la quantità di informazioni risparmiando spazio in memoria.

  • Formati lineari (U4, 106)

    Formati di file che conservano tutte le informazioni del campionamento.

  • Formato di interscambio

    Formato che consente di trasferire le informazioni contenute all’interno del file da un programma ad un altro. Un formato di interscambio molto diffuso è il PDF (Portable Document Format)

  • Formato di pagina

    Dimensioni di una pagina (sia digitale che stampata). Il formato più diffuso è l’A4 (210 x 297 mm).

  • Formato proprietario

    Formato esclusivo di un dato programma, individuato da un’estensione specifica.

  • Forza di attrazione della calamita di quantizzazione

    Parametro che permette di decidere, rispetto ad una risoluzione di quantizzazione, quali eventi verranno influenzati dalla quantizzazione e quali verranno lasciati al loro posto, a seconda della loro distanza dal punto di ancoraggio.

  • Freeze

    Funzione che “congela” la traccia instrument esportando il contenuto dell’esecuzione sotto forma di clip audio la cui lettura richiede molte meno risorse.

  • Frequenza (U1, 18)

    Numero di cicli di oscillazione compiuti da un’onda in un secondo. L’unita di misura della frequenza è l’Hz (Hertz). Ad esempio, un’onda che compie 200 cicli al secondo avrà frequenza di 200 Hz. A livello percettivo la frequenza è collegata alla sensazione di altezza

  • Frequenza di battimento (U2, 48)

    Il numero di pulsazioni al secondo è chiamato frequenza di battimento, ed è pari alla differenza di frequenza tra le onde

  • Frequenza di taglio (cut-off frequency)

    Frequenza alla quale un filtro inizia ad agire sulle frequenze dello spettro del suono. Per esempio, se la frequenza di taglio di un filtro passa-alto è 1000 Hz, vuol dire che filtro attenuerà le frequenze al di sotto dei 1000 Hz.

  • Funzione di monitoring

    Funzione della DAW che consiste nell’ascolto del suono proveniente dalla fonte sonora in registrazione. La funzione di monitoring è attivabile o disattivabile grazie ad un controllo specifico presente sulla traccia.

  • Gain (U1, 7) (U2, 56)

    Letteralmente “guadagno” aumenta il livello del segnale in ingresso.

  • Go to the end (U4, 91)

    Sposta il cursore di riproduzione alla fine della sessione.

  • Go to the start (U4, 91)

    Sposta il cursore di riproduzione all’inizio della sessione.

  • Grafico waterfall

    Rappresentazione grafica in tre dimensioni (frequenza, ampiezza e tempo) dello spettro di un evento sonoro.

  • Griglia (U4, 90-91) (U5, 125)

    Consente di visualizzare gli eventi sonori su una determinata scala temporale (Timecode, Bars&Beats ecc.), facilitandone la disposizione in base al tipo di progetto o necessità.

  • Griglia di quantizzazione

    Riferimento temporale usato dal sequencer per effettuare l’operazione di quantizzazione; essa può essere diversa da quella di scrittura visibile sul piano roll o sul drum editor.

  • Hardware (U3, 71-76)

    I componenti hardware sono le parti fisiche del computer, quali l’unità centrale, lo schermo, il mouse etc.

  • Headphones

    Cuffie poste all’esterno dell’orecchio.

  • Hertz (Hz) (U1, 18)

    Unità di misura della frequenza.

  • Home recording studio

    Studio “casalingo” utilizzato per produzioni personali e quasi sempre senza finalità commerciali.

  • Impedenza (U2, 42-57)

    È una caratteristica propria di qualsiasi metallo che conduce elettricità.  Rappresenta la forza di opposizione di un componente al passaggio di corrente elettrica ed è misurata in Ohm (dall’omonimo scopritore Georg Simon Ohm).

  • In controfase (U2, 47)

    Condizione in cui si trovano due onde con stessa frequenza, ampiezza e forma d’onda se sfasate di un semiperiodo. Il risultato sarà l’annullamento dell’ampiezza (silenzio).

  • In fase (U2, 45)

    Condizione in cui si trovano due onde della stessa frequenza i cui picchi d’ampiezza coincidono. Il risultato sarà la somma delle ampiezze dei due segnali.

  • In-ear

    Cuffie di dimensioni ridotte che penetrano all’interno del condotto uditivo.

  • Indicazione metrica (time signature)

    Valore che indica la suddivisione metrica musicale.

  • Infrasuoni (U1, 20)

    Le frequenze sotto i 20 Hz vengono definite infrasuoni.

  • Input quantize o quantize on record (quantizzazione durante la registrazione)

    Funzione che permette di allineare le note alla griglia in fase di registrazione.

  • Inserimento in tempo reale

    Modalità di inserimento di dati MIDI che consiste nel registrare le sequenze MIDI in tempo reale mentre agiamo su un controller MIDI, come ad esempio la master keyboard.

  • Inserimento manuale

    Modalità di inserimento di dati MIDI che consiste nello scrivere gli eventi manualmente sul piano roll o sul drum editor.

  • Inserimento nota per nota

    Modalità di inserimento di dati MIDI che consiste nell’inserire le note una dopo l’altra (step by step) scegliendo prima il valore della nota con il mouse o la tastiera del computer e suonando poi l’altezza desiderata sulla master keyboard.

  • Insert (channel Strip) (U8, 181-182)

    L’insert è una “deviazione”, un punto di “innesto”, nel quale inserire il plug-in e attraverso cui il segnale del canale è costretto a passare prima di arrivare all’uscita del canale stesso (sia esso audio o di ritorno FX). Inserendo dunque un plug-in nell’insert, il segnale “pulito” viene convogliato automaticamente nel plug-in, elaborato e poi immesso nuovamente nel canale

  • Interfaccia (U9, 205)

    L’interfaccia è un sistema che mette in comunicazione due apparecchiature per lo scambio di dati.

  • Intro (U3, 75)

    Parte iniziale di una composizione

  • Inviluppo

    Rappresentazione grafica delle variazioni di ampiezza del suono dal momento in cui esso è generato fino al momento in cui si estingue. Questo andamento è caratterizzato da quattro fasi, chiamate transitori.

  • Isolamento acustico

    Talvolta definito insonorizzazione, consiste nell’isolamento parziale o totale di un ambiente da e verso l’esterno.

  • Knob a corsa infinita

    Manopole rotative che non hanno un punto di inizio o fine corsa.

  • Lane

    Riquadro normalmente posto sotto la griglia del piano roll in cui sono rappresentate informazioni MIDI, come la velocity, il pitch bend, l’aftertouch o i valori dei messaggi di control change, quali il pan, il volume etc.

  • Laptop orchestra (U1, 3)

    Insieme di computer portatili utilizzati per fare musica

  • Larghezza di banda

    Estensione della banda di un filtro delimitata da due frequenze, quella inferiore e quella superiore.

  • Line Level

    vedi Segnale di linea

  • List editor

    Consente di visualizzare le informazioni MIDI come lista di messaggi. Molto utile per monitorare gli eventi MIDI nel dettaglio (come i valori di un control change o un messaggio di sistema).

  • Loop (repeat o ciclo – Transport bar) (U4, 92)

    Attiva la riproduzione ciclica del contenuto di una selezione.

  • Loop (U7, 163)

    (in italiano ciclo) indica un’azione che dopo essere stata compiuta si ripete.

  • Lossless (U4, 106)

    Formato compresso dove la qualità precedente alla compressione dei dati può essere ripristinata.

  • Lossy (U4, 106)

    Formato compresso che prevede una perdita irreversibile dei dati

  • Lunghezza d’onda (U1, 17)

    È la distanza percorsa da un’onda per completare un ciclo e si misura in metri e suoi sottomultipli.

  • Main Out (o Main Mix) (U1, 9)

    Il Main Out identifica le uscite audio principali.

  • Mandate ausiliaria (o AUX send) (U8, 178-181)

    una mandata ausiliaria o AUX send è un’uscita (fisica nel caso del mixer o virtuale nel caso della DAW) il cui livello è controllato da un apposito cursore (knob o fader)

  • Mandate FX (U8, 178)

    Le mandate FX sono delle mandate ausiliare (o AUX send) espressamente dedicate alla regolazione della quantità di effetto da sommare al segnale originale.

  • Margini

    Definiscono la distanza tra il bordo della pagina e gli elementi al suo interno.

  • Marker

    Segnaposto che si applicano sulla timeline e servono per individuare con facilità determinati punti o alcuni eventi all’interno del progetto.

  • Master (U4, 97)

    Canale in cui confluiscono e si sommano i flussi dei segnali audio di tutte le tracce, controlla il volume generale del segnale inviato alle uscite principali.

  • Master keyboard (U9, 211)

    Tastiera “muta” cioè un controller MIDI che non incorpora un generatore sonoro al suo interno, ma che consente di inviare dati MIDI ai virtual instrument o ad altri dispositivi MIDI come il sequencer tramite un’interfaccia di collegamento (MIDI, USB o altro).

  • Memorizzazione (Campionamento) (U6, 154)

    Terza fase del processo di campionamento, il salvataggio in memoria del suono campionato

  • Messaggi (MIDI) (U9, 205)

    Pacchetti di informazioni inviati da un dispositivo a un altro

  • Messaggi di canale (U9, 217)

    Ovvero messaggi che si occupano direttamente dell’esecuzione musicale e che contengono l’informazione sul canale di trasmissione

  • Mezzo di propagazione (U1, 12)

    Mezzo che consente la propagazione delle onde sonore (per esempio, l’aria).

  • Mic Level (U2, 56)

    Livello del segnale microfonico

  • Microfono (U1, 24-25)

    Dispositivo che converte le onde di pressione sonora in un segnale elettrico.

  • Microfono a condensatore (U2, 39-40)

    Trasduttore elettroacustico basato sul principio dell’accumulazione elettrostatica. I microfoni a condensatore sono più delicati e costosi dei dinamici ma hanno una risposta in frequenza più lineare (ossia più fedele alla realtà)

  • Microfono dinamico (U2, 39)

    Trasduttore elettroacustico basato sul principio dell’induzione elettromagnetica. I microfoni dinamici sono i più resistenti ed economici e sopportano bene dinamiche molto forti

  • Mid-field

    Monitor leggermente più grandi e potenti rispetto ai near-field per un ascolto a media distanza

  • Mid-range

    Altoparlante dedicato alla riproduzione delle frequenze medie.

  • MIDI (U9, 205)

    MIDI è l’acronimo di Musical Instrument Digital Interface, ovvero “Interfaccia Digitale per gli Strumenti Musicali”

  • MIDI IN (U9, 210)

    da questa porta il dispositivo riceve i dati provenienti da un’altra macchina.

  • MIDI OUT (U9, 210)

    da questa porta escono i dati indirizzati a un’altra macchina.

  • MIDI THRU (U9, 210)

    tramite questa porta lo strumento ritrasmette i dati ricevuti all’ingresso MIDI IN per indirizzarli a un’altra macchina.

  • Minutes & Seconds (U5, 124)

    scala temporale assoluta, l’unità di misura è rappresentata in minuti, secondi e millesimi.

  • Mixdown (Bounce) (U5, 118)

    è il procedimento grazie al quale il contenuto di un progetto multitraccia può essere riversato in un unico file destinato alla riproduzione e alla diffusione

  • Mixer (U1, 3-26)

    Dispositivo elettronico che consente di combinare insieme tra loro più suoni e modificarne alcune caratteristiche come volume,  timbro e posizione nello spazio di ascolto.

  • Modalità Latch

    Modalità di scrittura delle automazioni in real time in cui i valori delle automazioni vengono scritti solo quando si agisce sul controllo del parametro; quando il controllo viene rilasciato il parametro si mantiene sull’ultimo valore inserito.

  • Modalità Off

    Modalità che disattiva la lettura delle automazioni senza che sia necessario cancellarle dalla traccia.

  • Modalità Read

    Modalità di sola lettura delle automazioni in cui non è possibile quindi registrare dati in real time.

  • Modalità Touch

    Modalità di scrittura delle automazioni in real time in cui i valori delle automazioni vengono scritti solo quando si agisce sul controllo del parametro; quando il controllo viene rilasciato il parametro torna al valore di partenza.

  • Modalità Write

    Modalità di scrittura delle automazioni in real time in cui i valori delle automazioni vengono scritti a partire dal momento in cui inizia la riproduzione, anche se il mouse o il controller non vengono toccati. In pratica, il software comincia a scrivere l’automazione partendo dalla posizione del controllo del parametro al momento della riproduzione.

  • Monitor da studio (U3, 69-71-83)

    I monitor da studio sono diffusori acustici in grado di riprodurre il suono in alta fedeltà. Un monitor è solitamente composto da 2 o 3 altoparlanti, ognuno dedicato ad una banda di frequenze. I monitor possono essere attivi o passivi: nel primo caso sono dotati di un amplificatore interno, nel secondo necessitano di un amplificatore esterno.

  • Monitoring (U6, 137-138)

    Ascolto esclusivo, selettivo, che permette ad ogni singolo musicista di scegliere cosa e quanto ascoltare durante un’esibizione dal vivo o nel corso di una registrazione attraverso un diffusore dedicato o una cuffia.

  • Mono (U1, 6) (U2, 55)

    Segnale che viaggia su un solo canale (un solo altoparlante)

  • Mono bilanciata (U2, 50)

    Connessione formata da tre fili conduttori, due per il segnale ed uno per la massa. Sul primo conduttore viaggia il segnale audio; sul secondo viaggia una copia dello stesso segnale invertita di fase; il terzo conduttore è collegato a massa. Ogni conduttore ha un proprio rivestimento isolante.

  • Mono sbilanciata (U2, 50)

    Connessione formata da due fili conduttori di cui uno trasporta il segnale ed il secondo la massa la quale svolge la funzione di schermo alle interferenze elettrostatiche

  • Monocompatibilità

    Capacità di un segnale stereofonico di conservare le informazioni quanto più integre e fedeli possibile quando i due segnali che lo compongono vengono sommati in un unico segnale monofonico.

  • Musica Elettroacustica (U3, 74)

    Genere musicale nato alla fine degli anni ‘40 del ‘900, quando le tecnologie della registrazione e diffusione del suono, insieme a quelle per la generazione elettrica dei segnali audio, iniziarono a essere utilizzate per comporre musica.

  • MusicXML

    Formato messo a punto negli ultimi anni per trasferire partiture musicali da un programma di notazione all’altro senza alcuna perdita di informazioni e con ottimi risultati.

  • Mute (U1, 7-30) (U4-96)

    Comando che permette di disattivare un segnale

  • Near-field (U3, 83)

    Monitor di piccole dimensioni e bassa potenza per un ascolto a distanza ravvicinata

  • OCR (Optical Character Recognition)

    In ambito musicale, software che consente di acquisire partiture musicali scritte a mano, stampate o salvate in PDF, di riconoscerne il contenuto (note, segni di articolazione, indicazioni dinamiche, parole etc.) e di trasformarle in documenti dinamici liberamente modificabili con un editor di testi musicali.

  • Oggetto Sonoro (U6, 139)

    Nelle composizioni di musica concreta gli oggetti sonori sono come le note per la musica tradizionale (ovvero il materiale di partenza, la particella elementare del discorso musicale); questi non sono organizzati secondo i “vecchi” criteri (armonia-melodia-ritmo), bensì in base alle loro caratteristiche sonore.

  • Onda aperiodica (U1, 15)

    Quando l’andamento è irrregolare – ovvero quando le zone di compressione e rarefazione si ripetono a intervalli di tempo irregolari – definiamo l’onda come aperiodica

  • Onda di pressione sonora (Onda sonora) (U1, 14)

    Risultato della vibrazione di un corpo in oscillazione che si propaga nell’aria o in altro mezzo elastico raggiungendo l’apparato uditivo

  • Onda periodica (U1, 15)

    Quando l’andamento è regolare – ovvero quando le zone di compressione e rarefazione si ripetono a intervalli di tempo uguali – definiamo l’onda come periodica

  • Open Sound Control (OSC)

    Linguaggio molto flessibile che sfrutta le tecnologie della rete per la trasmissione di informazioni tra strumenti musicali, superfici di controllo, dispositivi mobili (come iPad, iPhone, Smartphone), computer etc.

  • Open-back

    Tipologia di cuffie poste all’esterno dell’orecchio con coppa esterna aperta o semiaperta

  • Orientamento

    Disposizione orizzontale (landscape) o verticale (portrait) della pagina.

  • Outboard

    Dispositivo esterno dedicato, per esempio, all’elaborazione dei segnali audio (multi-effetti, processori di dinamica etc.)

  • Overdub o Merge mode (unifica)

    Opzione tramite la quale è possibile unire nuove informazioni a quelle già presenti nella clip MIDI.

  • Overdubbing

    Pratica molto comune in studio di registrazione che permette di ottenere la registrazione definitiva attraverso una serie di sovraincisioni, registrando i singoli strumenti uno alla volta.

  • Overhead

    Coppia di microfoni posizionati sopra la batteria dedicata alla ripresa d’insieme del set.

  • Pad d’attenuazione (U6, 137-138-156)

    ci permette di effettuare una consistente riduzione del livello del segnale in ingresso (solitamente -20dB). È attivabile o disattivabile tramite un tasto specifico, presente sulle schede audio ed in molti tipi di microfoni a condensatore.

  • Pan Pot (U1, 8-30) (U4, 96)

    panoramic poteziometer (potenziometro panoramico).
    Controllo che permette di regolare il posizionamento del suono nel panorama stereo.

  • Parziale

    Termine che descrivere in modo generico le componenti del suono, siano esse in rapporto intero con la fondamentale o meno.

  • Passeggiata Sonora (Soundwalk) (U6, 149)

    attività nella quale uno o più individui rivolgono la propria attenzione ai dettagli acustici di un determinato paesaggio sonoro. Essa viene svolta, di solito, stabilendo un itinerario da percorrere a piedi e può prevedere o meno la registrazione del materiale acustico. Questo tipo di attività ha come scopo primario quello di sensibilizzare le persone alla qualità dell’ambiente acustico, permettendo inoltre di sviluppare una maggiore capacità di ascolto.

  • Pausa di più battute

    Vedi Battute di aspetto

  • Pause (U4, 91)

    Mette in pausa la riproduzione (non è presente in tutte le DAW).

  • Peak (U2, 61)

    (vedi anche Peak meter)
    Controllo luminoso che ci avverte quando eccediamo con il guadagno

  • Peak Meter (U2, 59-60)

    Il peak meter (in gergo denominato semplicemente meter) è un pannello formato da una serie di led luminosi (solitamente verdi, gialli e rossi) su una scala graduata che ci permette di misurare il livello di picco, cioè il livello istantaneo massimo di ampiezza di un segnale. Ha un tempo di reazione velocissimo e di discesa lento.

  • Pencil tool

    Strumento di editing della DAW che permette di inserire e modificare numerose informazioni, come le automazioni, le note MIDI etc.

  • Pendenza (slope)

    In un filtro, la velocità con la quale decadono le frequenze oltre la frequenza di taglio e cioè con quanta incisività il filtro esclude le frequenze dal segnale audio che facciamo transitare al suo interno.

  • Percentuale di quantizzazione

    Parametro che consente di dosare l’effetto della quantizzazione stessa sullo spostamento delle note rispetto alla griglia.

  • Periodo (U1, 17)

    È il tempo impiegato dall’onda per compiere un’oscillazione completa attorno al punto di equilibrio. Il periodo si misura in secondi o in millisecondi

  • PFL (Pre-Fader Listen) (U2, 58)

    Modalità di solo comune alla maggior parte dei mixer per il live e utilizzata quasi esclusivamente in questo ambito. Permette di ascoltare la traccia in solo attraverso un’uscita differente rispetto all’uscita principale prelevando il segnale prima dell’intervento del fader.

  • Phantom (U2, 40)

    Alimentazione elettrica aggiuntiva (pari a 48 Volt) necessaria affinché il circuito capacitivo (a condensatore), all’interno del microfono funzioni. L’alimentazione viene definita phantom (fantasma), in quanto viaggia “inosservata” sul cavo microfonico.

  • Phase scope

    vedi Correlatore di fase

  • Piano roll

    Editor MIDI delle DAW, si presenta come una griglia affiancata sul lato sinistro da una tastiera di pianoforte disposta verticalmente che serve da riferimento per l’altezza delle note; sull’asse orizzontale troviamo la scansione temporale in battute|tempi|suddivisioni.

  • Pick-up piezoelettrico (U2, 40-41)

    È un tipo di trasduttore usato per strumenti acustici a corde come chitarre o archi, il quale converte le vibrazioni del legno sul quale è applicato in elettricità.

  • Pitch Bend: (1110cccc) (U9, 216)

    “flessione dell’intonazione” è l’equivalente del bending chitarristico che si ottiene flettendo le corde mentre le si preme sulla tastiera. A differenza di quanto avviene sulla chitarra però, i controlli disponibili sugli strumenti elettronici (solitamente una rotella o una leva), possono anche flettere l’intonazione verso il grave

  • Pitch Shifting (U8, 189)

    Il pitch shifting consiste nella trasposizione del pitch di un file audio, in questo tipo di elaborazione viene modificata l’intonazione preservandone la durata temporale

  • Play (U4, 91)

    Avvia la riproduzione del contenuto della sessione o la registrazione (se il tasto Rec è attivo).

  • Plug-in (U8, 181-182-199)

    In informatica, un plug-in è un componente software che aggiunge delle caratteristiche specifiche ad un software principale, permettendo di implementarne ed estenderne le funzionalità. Quasi sempre i plug-in sono software non autonomi, nel senso che possono essere utilizzati soltanto all’interno del software principale. Alcuni plug-in, definiti stand alone, possono però essere utilizzati anche al di fuori di esso, come software indipendenti.

  • Polo

    I poli di un filtro sono un modo per indicarne la pendenza. Ogni polo corrisponde a 6 dB/ottava.

  • Post-produzione

    Fase della realizzazione di un disco successiva alla registrazione dei brani in cui si elaborano e finalizzano le registrazioni.

  • post-roll (U7, 171)

    Il post-roll è una funzione che permette di continuare la riproduzione dopo un intervallo di selezione.

  • Pre-produzione

    Fase della realizzazione di un disco che precede la registrazione dei brani (creazione delle canzoni, arrangiamento etc.)

  • pre-roll (U7, 171)

    Questa funzione ci permette di mandare in riproduzione la DAW per un determinato intervallo di tempo prima della registrazione.

  • Pre/post fader

    Funzione che modifica il routing stabilendo se il segnale verrà indirizzato all’aux prima (pre) o dopo (post) l’intervento del fader.

  • Preamplificatore per cuffie

    Dispositivo finalizzato a fornire l’amplificazione necessaria anche a cuffie con alta impedenza.

  • precount (o count off) (U7, 170)

    Questa funzione ci da la possibilità di ascoltare una o due battute a vuoto (scandite dal suono del click) prima che la DAW inizi la registrazione

  • Preset (U9, 206-208)

    Un preset è un’impostazione pre-programmata di uno o più parametri di un dispositivo digitale, che può essere richiamata attraverso un comando. Richiamando un preset, i parametri vengono portati sui valori impostati al momento della memorizzazione. 

  • Principio di trasduzione (U6, 143)

    indica in che modo il trasduttore all’interno del microfono converte le onde di pressione sonora in energia elettrica

  • Processo (U8, 181)

    Per processo si intende invece la modalità di elaborazione in cui si mantiene solo il segnale elaborato.

  • Produzione

    Fase della realizzazione di un disco in cui si effettua la registrazioni dei brani.

  • Program Change: (1100cccc) (U9, 217)

    “cambio di programma” serve a richiamare una data “memoria” come un preset di un suono. Ad esempio, all’inizio del brano possiamo scrivere dei program change al fine di predisporre il suono di uno strumento diverso su ognuno dei 16 canali disponibili.

  • Programmi (software) (U3, 78)

    Serie di informazioni, istruzioni, che il nostro computer utilizza per svolgere dei compiti.

  • Programmi di notazione online

    Software che si utilizzano tramite il browser internet (Google Chrome, Internet Explorer, Firefox etc.), quindi senza che occorra installarli su computer.

  • Project studio

    Studi professionali generalmente di dimensioni ridotte e situati in strutture non progettate appositamente per la produzione musicale.

  • Psicoacustica (U1, 12)

    Scienza che studia il modo in cui il nostro cervello recepisce, analizza e interpreta il suono trasformandolo in sensazione.

  • Punch (U7, 166)

    La funzione di punch (su alcuni software auto-punch o punch-in e punch-out) permette di iniziare e interrompere la registrazione esattamente all’inizio e alla fine di una selezione sulla timeline.

  • Quantizzazione (MIDI)

    Operazione di editing che consente di correggere la disposizione degli eventi MIDI allineandoli al punto più vicino della griglia temporale.

  • Quantizzazione (U6, 151)

    passare da analogico a digitale implica il fatto di entrare in un dominio numerico finito.
    Nella fase di quantizzazione, ognuno dei voltaggi misurati nel passaggio precedente viene approssimato al valore discreto più vicino tra quelli disponibili.

  • Quantizzazione della durata (quantize lenght)

    Funzione che permette di uniformare i valori della durata delle note.

  • Quantizzazione della velocity (quantize velocity o fixed velocity)

    Funzione che permette di uniformare la dinamica delle note a un valore compreso tra 0 e 127 o, a seconda della DAW usata, tra 0 e 100%.

  • Randomize o Humanize

    Funzione che svolge l’operazione inversa della quantizzazione, introducendo delle variazioni casuali a una sequenza per renderla meno meccanica, più “umana”.

  • Range dinamico (o gamma dinamica) (U6, 156)

    La differenza che c’è tra il suono con ampiezza maggiore e quello con ampiezza minore

  • RCA (U2, 55)

    Acronimo di Radio Corporation of America; è il connettore generalmente usato in ambito consumer. Essendo un connettore a due poli, esso può trasportare solo un segnale

  • Record (U4, 91)

    Tasto che attiva la registrazione sulle tracce armate, di solito rappresentato con un pallino rosso.

  • ReCycle (REX) (U7, 169)

    i file REX (estensione .rex e .rx2) vengono esportati dal software ReCycle della software house svedese Propellerheads. I file REX hanno la caratteristica di essere “affettati” (slicing) in tante piccole porzioni che cominciano nei punti di attacco della forma d’onda.

  • Redo (U5, 116)

    è possibile ripristinare un’operazione di annullamento con il comando “ripristina” o “redo”.

  • Registrazione multitraccia

    Indica sia la registrazione di più strumenti contemporaneamente sia quella di un solo strumento ripreso con più microfoni.

  • Regola del 3:1

    Convenzione che prevede che la distanza tra i microfoni corrisponda a tre volte la distanza fra i singoli microfoni e le rispettive sorgenti, al fine di evitare interferenze di fase distruttive.

  • Rehearsal marks

    Lettere utilizzate in partitura per identificare le diverse sezioni di un brano.

  • Release (Estinzione)

    Fase dell’inviluppo in cui l’ampiezza del suono diminuisce da un certo valore allo 0.

  • Replace mode (sostituisci)

    Opzione tramite la quale le informazioni già presenti nella traccia vengono rimpiazzate quando registriamo una nuova sequenza MIDI.

  • Retrogradazione (inverti)

    Operazione di editing MIDI – presa in prestito dai procedimenti contrappuntistici – che consiste nel rovesciare una sequenza eseguendola al contrario, dall’ultima nota fino alla prima.

  • Reverse (U8, 187)

    Il reverse è un processo che permette la trasformazione del file originale nella sua copia speculare, cioè nello stesso file riprodotto al contrario (dalla fine verso l’inizio).

  • Rewind (U4, 91)

    Porta indietro il cursore di riproduzione.

  • Riflessione (U8, 193)

    Quando un suono incontra un ostacolo una parte del suono rimbalza. Questo fenomeno prende il nome di riflessione

  • Riflessioni primarie (U8, 193)

    Parliamo di riflessioni primarie quando il suono rimbalza una sola volta su un ostacolo prima di raggiungere le orecchie.

  • Riflessioni secondarie (U8, 193)

    Parliamo di riflessioni secondarie quando il suono rimbalza più di una volta su un ostacolo prima di raggiungere le orecchie.

  • Ring (U2, 51)

    Una delle tre parti che costituiscono un connettore jack TRS. Ring (anello) o polo freddo, è la parte delimitata da due fasce di colore nero.

  • Risonanza

    In un filtro, parametro che determina un’enfatizzazione delle frequenze attorno a quella di taglio.

  • Risposta ai transienti (U6, 146)

    Il tempo che richiede un dispositivo per rispondere ad un impulso (sia esso elettrico, nel caso dell’altoparlante, o sonoro nel caso del microfono).

  • Risposta in frequenza (U2, 40) (U6, 146)

    È la misurazione di ciò che restituisce un dispositivo o un sistema in risposta ad una stimolazione. Nel caso dell’altoparlante, ad esempio, è la misurazione dell’intensità delle frequenze che riesce a riprodurre in risposta ad una stimolazione con frequenze ad ampiezza costante.

  • Ritornello (chorus) (U3, 75)

    Il ritornello è la parte più importante della canzone, quella emozionalmente più densa, in cui, solitamente, sono presenti anche le parole che danno il titolo al brano.

  • Ritorno effetti (FX return) (U8, 178)

    Il ritorno effetti (FX return) è un apposito canale del mixer in cui viaggia un segnale elaborato, proveniente dal modulo effetti

  • Riverbero (U8, 194)

    Se il ritardo del suono riflesso rispetto a quello diretto è inferiore ai 25 – 35 millisecondi, assistiamo al fenomeno del riverbero

  • Rumore di quantizzazione (U6, 153)

    suono causato dall’errore di quantizzazione, che viene generato quando i valori infiniti del segnale analogico vengono approssimati a valori numerici finiti

  • Ruoting (U8, 180-181)

    il routing è il termine utilizzato per descrivere il percorso del segnale audio all’interno di una catena elettroacustica.

  • Sala di regia (control room)

    Sala adibita al controllo della registrazione e al missaggio, progettata per tale scopo e acusticamente trattata.

  • Sala di ripresa (recording room)

    Sala in cui si effettuano le registrazioni, progettata appositamente per questo scopo e acusticamente trattata.

  • Sala macchine (machine room)

    Ambiente insonorizzato in cui sono situati i macchinari adibiti alla registrazione (computer, convertitori, supporti di archiviazione).

  • Salto di pagina

    Punto in cui si passa alla pagina successiva.

  • Sample Player (U9, 208)

    Il sample player è un lettore di campioni. A differenza del campionatore (sampler) – il suo “fratello maggiore” – il sample player non è in grado di campionare un suono bensì solo di riprodurlo attingendo a una libreria predefinita. Il sample player dispone anch’esso di numerosi controlli per modificare il suono.

  • Sample rate (SR o frequenza di campionamento) (U4, 96)

    è il numero di volte al secondo in cui un segnale analogico viene campionato. L’unità di misura del SR è l’Hz.

  • Sample rate conversion (SRC) (U4, 104)

    Processo che ci permette di convertire la frequenza di campionamento di un file da un valore ad un altro.

  • Samples (Timeline) (U5, 125)

    scala temporale assoluta, e si basa sulla frequenza di campionamento (sample rate).

  • Scheda Audio (Audio Interface) (U3, 69-71)

    La scheda audio è un dispositivo utilizzato per gestire i segnali audio da e verso il computer

  • Scheda madre (motherboard o mainboard) (U3, 78)

    Circuito che si occupa di mettere in collegamento tutte le parti fisiche presenti all’interno del computer (il processore, la RAM, l’hard disk)

  • Score Editor (Editor di partiture)

    Programma utilizzato per scrivere musica attraverso il sistema di notazione tradizionale su pentagramma.

  • Scrubbing

    Nella DAW, funzione che permette di riprodurre una clip o un segmento di essa per mezzo di un tool specifico (spesso denominato scrubber o listen tool) posizionandosi con il cursore del mouse sul punto desiderato e facendolo scorrere avanti e indietro.

  • Segnale di linea (Line Level) (U2, 42)

    I segnali di linea sono quelli generati dai computer, dalle tastiere, dai lettori CD o mp3. Questi segnali sono chiamati così perché sono segnali “finiti”, cioè già “ottimizzati” e pronti per essere amplificati e diffusi tramite gli altoparlanti. Ci sono due standard di line level: consumer e professional.

  • Sensibilità (microfono) (U2, 40)

    Rapporto tra il valore misurato in uscita e il valore applicato in ingresso. Nel caso del microfono, si tratta del rapporto tra la tensione elettrica prodotta dal microfono ed il livello di pressione sonora esercitata sulla capsula. Maggiore è la sensibilità, maggiore è il livello del segnale in uscita dal microfono.

  • Sequencer

    strumento integrato in tutte le DAW la cui funzione è quella di registrare e riprodurre le informazioni MIDI.

  • Sequenza midi (U9, 206)

    Una sequenza MIDI è una successione di eventi MIDI precedentemente registrati.

  • Shortcut (U5, 116-117)

    sono comandi da tastiera che ci permettono di svolgere velocemente delle operazioni, evitando molteplici passaggi con il mouse. Possono variare in base al software utilizzato

  • Side-fill

    Diffusori acustici che servono a coprire le zone “d’ombra” del palco, solitamente i lati, in cui il suono dei wedge monitor non arriva.

  • Signal to Noise Ratio (SNR) (U6, 156)

    Il rapporto tra questa soglia (0 dbFS) e il rumore di fondo

  • Sistema Operativo (U3, 78)

    Il software più importante di tutti è il sistema operativo (come ad esempio Windows, Mac Os o Linux), è il programma a cui si appoggiano tutti gli altri programmi che vogliamo utilizzare.

  • Sistema P.A. (Public Address System)

    Sistema di diffusione destinato all’ascolto per il pubblico in un evento live.

  • Sleeve (U2, 51)

    Letteralmente “manica”. E’ la parte di un connettore jack a cui è collegata la massa.

  • Snap (o snap to grid) (U5, 114-115)

    Lo snap permette di muovere gli eventi audio a “scatti”, secondo intervalli stabiliti in base alla suddivisione metrica impostata per la griglia. Se impostassimo la griglia in ottavi, per esempio, muovendo gli eventi audio, questi si agganceranno alla griglia sempre in corrispondenza degli ottavi.

  • Soglia del dolore (U5, 123)

    il livello di pressione sonora oltre il quale l’orecchio umano comincia a subire seri danni. Attorno ai 160 dBSPL avviene la rottura del timpano.

  • Soglia di udibilità (U5, 122)

    è il valore di pressione sonora oltre il quale cominciamo ad udire un suono.

  • Solo (1, 30) (U4, 96)

    L’interruttore permette di selezionare un canale chiudendo tutti gli altri segnali che viaggiano su altri canali verso l’uscita principale

  • Solo Safe

    Funzione che evita che una o più tracce vengano automaticamente messe in mute quando un’altra traccia è messa in solo.

  • Solo-in-place

    Modalità di solo di default nelle DAW. Consiste nell’ascolto isolato di una singola traccia mettendo automaticamente in mute le rimanenti.

  • Sorgente sonora (U1, 12)

    Un corpo in grado di vibrare sollecitato da fattori esterni.

  • Sottogruppo

    Uscita stereo, post-fader e post-pan, alternativa all’uscita Main out.

  • Soundcheck

    Fase preparatoria durante la quale vengono verificati e regolati tutti i dispositivi coinvolti in una esibizione dal vivo (dagli amplificatori degli strumenti agli stage monitor).

  • Soundscape (U6, 149)

    (letteralmente “paesaggio sonoro”)
    l’impronta acustica di un determinato luogo, cioè l’insieme di tutte le componenti sonore che lo caratterizzano

  • Soundscape Composition (U3, 74)

    La Soundscape composition è un genere di musica sviluppatosi in Canada attorno al 1970, che utilizza i suoni del paesaggio (in inglese soundscape) sonoro riorganizzandoli in maniera creativa.

  • Soundscape design (U6, 149)

    La creazione, miglioramento o modellizzazione di qualsiasi ambiente sonoro  viene definito soundscape design

  • Soundwalk (U6, 149)

    Passeggiata sonora

  • Spazializzazione (U1, 8)

    Si riferisce alla posizione del suono nello spazio.

  • Spettro

    Insieme delle singole sinusoidi che compongono un suono, ciascuna con la propria frequenza, ampiezza e fase.

  • Spettro armonico

    Spettro di un suono le cui componenti sono in rapporto intero con la fondamentale.

  • Spettro inarmonico

    Spettro di un suono le cui componenti non sono in rapporto intero tra loro.

  • Spettrogramma o sonogramma

    Rappresentazione grafica dello spettro di un evento sonoro nella sua evoluzione temporale.

  • Stage monitor

    Tipologia di diffusori destinati esclusivamente al live monitoring.

  • Standard MIDI File di Tipo 0

    Formato MIDI più semplice poiché tutti i dati sono salvati in un’unica traccia.

  • Standard MIDI File di Tipo 1

    Formato MIDI più diffuso; le informazioni sono salvate in più tracce (fino a 256). Viene utilizzato soprattutto nelle applicazioni musicali come i sequencer e i programmi di notazione.

  • Standard MIDI File di Tipo 2

    Formato MIDI più raro; può contenere più song, ciascuna delle quali con una propria impostazione di tempo (bpm) e un diverso numero di tracce.

  • Stereo (U1, 6-22) (U2, 55)

    Due segnali aventi anche minime differenze tra loro che viaggiano su due canali indipendenti

  • Stereo sbilanciata (U2, 54)

    Connessione formata da tre fili conduttori, due per i segnali ed uno per la massa. Sul primo conduttore viaggia il primo canale (sinistro); sul secondo viaggia il secondo canale (destro); il terzo conduttore è collegato a massa.

  • Stop (U4, 91)

    Arresta la riproduzione o la registrazione.

  • Strofa (U3, 75)

    Le strofe  (verse) sono le sezioni di una canzone che hanno stessa melodia ma testo differente;

  • Strumenti multitimbrici

    Strumenti MIDI (hardware o software) che, sfruttando i 16 canali del protocollo, sono in grado di eseguire fino a 16 parti musicali indipendenti. Ogni parte può essere assegnata a un timbro diverso.

  • Strumenti traspositori

    Strumenti che producono note reali differenti da quelle scritte in partitura.

  • Studi professionali per la produzione audio

    Studi specializzati nella produzione musicale, progettati e costruiti secondo criteri specifici.

  • Subwoofer

    Altoparlante dedicato alla riproduzione delle frequenze basse.

  • Supra-aurali (on-ear)

    Tipologia di cuffie il cui padiglione poggia sull’orecchio senza avvolgerlo, risultando meno efficace nell’attenuazione della componente sonora ambientale.

  • Sustain (Costanza)

    Fase dell’inviluppo in cui l’ampiezza del suono si mantiene più o meno costante.

  • Swing quantize

    Funzione che ricrea l’effetto dello swing tipico della musica jazz ritardando la seconda nota di un gruppo di due crome.

  • Take

    Singola sessione di registrazione relativa ad un singolo strumento o ad un gruppo di strumenti (nel caso di registrazioni d’insieme) numerata secondo un ordine progressivo in modo da facilitarne l’individuazione e la selezione in fase di post-produzione.

  • Tavolozze (palettes)

    Menù che raccolgono i vari segni di notazione organizzati per tipologie (per es. le dinamiche, i segni di articolazione etc.).

  • Tecnica AB

    Tecnica di microfonazione stereofonica a microfoni distanziati.

  • Tecnica di microfonazione stereofonica

    Tecnica di ripresa che utilizza due microfoni al fine di ricostruire un’immagine stereo della fonte microfonata.

  • Tecnica ORTF

    Tecnica di microfonazione stereofonica a microfoni quasi-coincidenti.

  • Tecnica XY

    Tecnica di microfonazione stereofonica a microfoni coincidenti.

  • Tecnico del suono

    Figura professionale specializzata in una o più delle seguenti attività: ripresa, registrazione, missaggio e diffusione del suono.

  • Tempo di riverberazione (U8, 194)

    Il tempo di riverberazione indica il tempo che un suono impiega per attenuarsi di 60 dB. La grandezza di una stanza, le sue caratteristiche costruttive e i materiali di cui è composta influiscono sul tempo di riverberazione, che è quindi diverso da ambiente ad ambiente

  • Teorema di Fourier

    Teorema formulato da Jean Baptiste Joseph Fourier che afferma che tutti i segnali periodici complessi possono essere scomposti in singole onde periodiche, ciascuna di esse avente una propria frequenza, ampiezza e fase.

  • Through o link out

    Uscita presente su molti dispositivi (ad es. amplificatori, diffusori attivi, controller MIDI) attraverso la quale è possibile “sdoppiare” ed inviare il segnale in ingresso ad altri dispositivi.

  • Timbro (U1, 9)

    Caratteristica che a parità di altezza e intensità ci fa distinguere il suono di uno strumento da quello di un altro

  • Time Signature

    vedi Indicazione metrica

  • Time Stretching (U8, 188)

    Il time stretching (in inglese letteralmente “allungamento del tempo”) è un processo che consente l’espansione o la contrazione temporale di un file.

  • Timecode (U5, 124)

    scala temporale assoluta, ed è usata quando occorre sincronizzare immagini e audio, per esempio durante il montaggio di un videoclip o di un film. Il timecode si basa sulla frequenza delle immagini (frame rate), cioè il numero d’immagini (fotogrammi o frame) per secondo.

  • Timeline (U4, 90-91)

    Rappresenta la linea temporale all’interno della quale si organizzano gli eventi sonori

  • Tip (U2, 51)

    Tip (punta) è la parte situata all’estremità del connettore jack a cui è collegato il conduttore che trasporta il segnale.

  • Toolbar (U5, 113-115)

    È una barra contenente gli strumenti maggiormente utilizzati in una DAW (strumenti di editing, zoom, etc)

  • Tracce (U4, 90-91)

    Contenitori di dati audio, video, MIDI o di automazioni. Esse si dispongono una sopra l’altra nell’area di lavoro.

  • Tracce audio (U4, 96-104)

    Consentono di gestire il flusso dei dati audio in registrazione, riproduzione, editing e di importare file audio come un loop o brani musicali da un CD da utilizzare all’interno del nostro progetto.

  • Tracce automazioni

    Nella DAW, tracce all’interno delle quali è possibile memorizzare, visualizzare e controllare i parametri delle automazioni.

  • Tracce instrument (U4, 104) (U9, 205-206)

    Particolari tracce MIDI che possono contenere al loro interno uno “Strumento Virtuale” (Virtual Instrument) e permettono il controllo sia dei parametri MIDI che di quelli audio.

  • Tracce MIDI (U4, 104)

    Permettono di gestire il flusso di dati MIDI sia in registrazione sia in riproduzione oltre alla possibilità di importare dei file MIDI. Questo tipo di traccia non contiene nessun segnale audio, ma dei dati relativi ad una esecuzione musicale da inviare ad uno strumento (hardware o software).

  • Tracce video (U4,104)

    Permettono di importare e riprodurre filmati.

  • Traccia guida

    Traccia che permette ai musicisti, che per primi effettuano la sovraincisione, di orientarsi all’interno della struttura del brano durante la registrazione del proprio strumento.

  • Transitori (U4, 100-101)

    Fasi dell’inviluppo, chiamate transitori, sono quattro transitori:

    • Attacco/Attack
    • Decadimento/Decay
    • Costanza/Sustain
    • Estinzione/Release


  • Transport Bar (U4, 91)

    Racchiude i comandi per la riproduzione o la registrazione.

  • Trasduttori (U1, 24)

    I trasduttori sono dispositivi in grado di convertire una forma di energia in un’altra

  • Trasporto

    Operazione di editing MIDI che consiste nel trasporre l’altezza di una o più note MIDI sul piano roll.

  • Trattamento acustico

    Definisce una serie di accorgimenti atti a ottimizzare la propagazione del suono in un particolare ambiente.

  • Tratti d’unione (beam)

    Convenzioni grafiche utilizzate per raggruppare i valori di durata inferiori alla semiminima.

  • Tratto d’unione (parole)

    Grafia utilizzata per collegare le sillabe di una stessa parola.

  • Tromba

    Parte dell’altoparlante dedicata alla diffusione delle alte frequenze secondo una direzione ottimale. È presente solo in diffusori per eventi live, mai da studio. L’angolo di copertura può essere simmetrico o asimmetrico a seconda che l’angolo verticale e orizzontale coincidano oppure no.

  • TRS (U2, 51)

    Connettore jack formato da tre parti: tip (punta), ring (anello), sleeve (manica). Il conduttore che trasporta il segnale originale viene collegato alla punta, quello che trasporta la copia del segnale. invertita di fase all’anello e la massa alla manica.

  • Ts (U2, 51)

    Meglio conosciuto come jack mono. E’ un connettore che trasporta un solo segnale. Il jack è costituito da due parti: tip e sleeve; alla prima è attaccato il conduttore che trasporta il segnale, alla seconda la massa. Le due parti sono divise da una fascia di colore nero.

  • Tweeter

    Altoparlante dedicato alla riproduzione delle frequenze alte.

  • Ultrasuoni (U1, 20)

    Le frequenze sopra i 20.000 Hz vengono definite ultrasuoni

  • Undo (U5, 116)

    annulla le operazioni fatte in precedenza in ordine cronologico

  • Unità di input (U3, 77)

    (cioè di ingresso) Unità attraverso cui vengono impartiti i comandi a una macchina e immessi i dati al suo interno.

  • Unità di output (U3, 77)

    (cioè di uscita) Unità attraverso cui l’utente può controllare l’esattezza dei dati inseriti ed elaborati dal computer Alcuni esempi sono lo schermo, la stampante etc.

  • USB (U3, 70-71)

    L’USB è un interfaccia di comunicazione (cavi, connettori e protocollo di comunicazione) standard, sviluppata dalla collaborazione di Compaq, DEC, IBM, Intel, Microsoft, NEC e Nortel.

  • VBR (U4, 106)

    Metodo di compressione di un file MP3 con bitrate variabile

  • Voci

    All’interno di un software di notazione musicale, sono linee melodiche indipendenti su uno stesso rigo.

  • VU meter (U2, 60)

    Il VU meter ha un tempo di reazione molto lento (circa 300 ms) e un tempo di discesa altrettanto lento; grazie a queste caratteristiche, il VU meter è adatto a rappresentare l’andamento medio delle variazioni di livello cioè quello che noi percepiamo come il volume di un segnale.

  • Wedge monitor

    Tipologia di stage monitor più utilizzata. Prende il nome dalla forma della cassa (wedge: “zeppa”, “cuneo”). È spesso denominato anche floor monitor (floor: “pavimento”, dato il suo posizionamento al suolo).

  • Wet (U8, 180-183)

    (vedi Dry/Wet)

    Si intende la quantità del segnale effettato

  • Woofer

    Altoparlante dedicato alla riproduzione delle frequenze medio-basse.

  • XLR (o cannon) (U2, 53)

    (eXtra Long Run) tipo di connettore a tre poli.

  • Zoom (U5, 115)

    Strumento presente in molte DAW a forma di lente d’ingrandimento che permette di ingrandire, lungo l’asse orizzontale, la visualizzazione di un determinato punto di una clip.

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